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Normativa

Formazione addetti del settore alimentare

La normativa della Regione Veneto in materia di formazione di addetti del settore alimentare in questi anni ha subito modifiche e semplificazioni.

Il percorso della normativa ha inizio con l’abrogazione  dei “libretti sanitari”, documento che certificava l’iscrizione del volontario al Servizio Sanitario Nazionale e l’idoneità al servizio di somministrazione di alimenti.
Tale intervento (Legge regionale del 19/12/2003, n. 41) aveva affidato alla Giunta Regionale la definizione dei criteri per la predisposizione di percorsi  formativi/informativi professionali obbligatori per gli addetti alla manipolazione e vendita di sostanze alimentari (corsi ex libretto),  organizzati da enti riconosciuti (i così detti corsi “ex libretto sanitario”, di 3 ore, che per tanti anni sono stati svolti).
Un ulteriore avanzamento della normativa avvenne nel 2012 con il DGR 2898, dove venivano chiariti ed imposti alcuni standard minimi, al fine di garantire il rispetto di criteri uniformi dell’attività formativa sul territorio regionale; in tale decreto venivano fissati anche i requisiti necessari per i formatori ed istituito un “Elenco regionale dei docenti”, pubblicato sul sito regionale.
Ma pochi mesi dopo, nel 2013, tutto cambia nuovamente!
Con la pubblicazione della legge regionale del 19/03/2013, n.2 (in vigore dal 22/03/2013) e della circolare esplicativa dell’art.5, si affida al datore di lavoro (per i Circoli NOI, al Legale Rappresentante) il ruolo di impartire la formazione/informazioni ai propri addetti alla somministrazione.
La conseguenza diretta  dell’entrata in vigore della norma è rappresentata dal fatto che il datore di lavoro ha la facoltà di decidere, del tutto autonomamente, tutti gli aspetti della formazione.
In particolare:
•    modalità della formazione (in aula, per iscritto, a voce, con verifiche o senza…)
•    i contenuti minimi
•    la durata
•    l’eventuale necessità di rinnovo, in assenza di variazioni del ciclo produttivo
•    i requisiti del docente (in caso decida di affidare ad altri il ruolo di formatore)
•    le modalità di attestazione/registrazione della formazione

Nel differenziare la tipologia di operatori, caratterizzati dalla manipolazione o dalla non manipolazione diretta  di alimenti, si rende noto che, per coloro che non manipolano direttamente gli alimenti, le misure formative/informative sono assolte con la presa visione e sottoscrizione del Decalogo delle norme comportamentali.

PER CIRCOLI NOI

La sottoscrizione del decalogo delle norme comportamentali rappresenta la formazione minima che un datore di lavoro (Legale Rappresentante dei un circolo NOI) deve dimostrare di aver compiuto, a fronte di un controllo igienico sanitario da parte delle autorità di competenza.

Con tale documento, stilato dall’Organizzazione Mondiale della sanità, si mira non solo a garantire la prevenzione di malattie trasmesse dagli alimenti, ma anche la qualità e sicurezza dei prodotti.

Inoltre, l’Associazione NOI, attraverso il Book 17 “Meritare fiducia”, ha creato un sussidio per la formazione dei propri operatori, addetti alla manipolazione di alimenti e sostanze che può essere utilizzato da tutti i Circoli per la formazione interna. Ciò non toglie che i Circoli creino dei corsi di formazione appositi, con docenti qualificati esterni.

Qui di seguito, mettiamo a disposizione i file dei due documenti sopra esposti.

- Decalogo delle norme comportamentali
- Meritare fiducia
- Manuale HACCP (ULSS 2)
- Info sulla normativa saniataria autorizzativa per i Bar delle APS
- Promemoria del bravo turnista